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IL PIANO NAZIONALE AMIANTO: STATO DI ATTUAZIONE E PROSPETTIVE FUTURE

La Legge 426/98 ed il D.M. 468/01 e sue successive integrazioni ha individuato numerosi siti da bonificare di interesse nazionale in cui l'amianto Ŕ presente sia come fonte di contaminazione principale che come fonte secondaria.
I SIN con problemi connessi al rischio amianto sono Broni -Fibronit (PV), Priolo- Eternit Siciliana (SR), Casale Monferrato - Eternit, Balangero - Cava Monte S. Vittore (TO), Napoli Bagnoli - Eternit, Tito- exLiquichimica (PO), Bari - Fibronit, Biancavilla - Cave Monte Calvario (CT), Emarese - Cave di Pietra (AO).
Inoltre, attraverso la Legge 93/2001 e il relativo D.M. 101/2003, Ŕ stata posta in capo al MATTM la realizzazione, di concerto con le Regioni, della mappatura completa della presenza di amianto sul territorio nazionale, il cosiddetto Piano Nazionale Amianto. Ai fini della mappatura regioni e le province autonome hanno obbligo di trasmettere al MATTM i dati relativi alla presenza di amianto entro il 30 giugno di ogni anno.
Le modalitÓ di esecuzione della mappatura sono state concordate e definite a livello nazionale con le stesse regioni e province autonome che hanno creato un apposito Gruppo Interregionale SanitÓ ed Ambiente.
Ai fini della mappatura Ŕ stata predisposta da INAIL, su apposita convenzione con il MATTM, una Banca Dati Amianto.
Nella Banca Dati Amianto rientrano circa 44.000 siti interessati dalla presenza di amianto in 19 regioni.
La Banca Dati Amianto, pertanto, non consente una copertura omogenea del territorio nazionale. Inoltre i dati raccolti necessitano di ulteriori verifiche in quanto le regioni hanno utilizzato nella raccolta dei dati criteri non omogenei. A titolo indicativo si osserva che circa il 50% dei dati Ŕ riconducibile a due sole regioni, Marche e Abruzzo, mentre non sono stati forniti dati per la regione Calabria e sono scarsissimi quelli forniti dalla Sicilia.
Inoltre, moltissime aree di impianto particolarmente rilevanti in termini di necessitÓ di intervento, quali, ad esempio, lo stabilimento ex Isochimica di Avellino o l'ex stabilimento Cemamit a Ferentino (FR) non rientrano tra i dati censiti.
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, pertanto, sta verificando e aggiornando i dati contenuti nella Banca Dati Amianto al fine di garantire la congruenza dei dati censiti con le informazioni ad oggi disponibili, quali quelle derivanti da rilevazioni aereofotogrammetriche effettuate per l'identificazione delle coperture in cemento amianto in alcune regioni.
All'esito della verifica dei dati, sarÓ possibile identificare i siti a maggiore rischio e assicurare una programmazione dei necessari interventi.

Archivio Cartografia

> Stato dell'aggiornamento della mappatura amianto 2016, anno rilevazione 2015

> Mappatura siti d'amianto - Ricognizione
La mappatura Ŕ stata predisposta secondo modalitÓ e criteri di cui al Decreto Ministeriale n. 101 del 18 marzo 2003 recante "Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell'articolo 20 della legge 23 marzo 2001, n. 93.". Per ragioni di completezza, a questa sono stati aggiunti dati provenienti da rilevazione fotogrammetrica o segnalazioni provenienti da enti o dalle forze dell'ordine.I Siti di Interesse Nazionale di cui all'art. 252 del Decreto Legislativo n. 152/06 e ss.mm.ii. , sono oggetto di altra mappatura disponibile al seguente link: "Mappatura dei Siti di Interesse Nazionale".

> Stato delle bonifiche dei siti d'amianto

> Impianti industriali attivi o dismessi

> Mappatura amianto 2014 - dati forniti dalle regioni ed inseriti nel data base.
Il MATTM raccoglie i dati relativi agli aggiornamenti che le regioni trasmettono entro il 30 giugno di ogni anno ai sensi del D.M. 101/2003. Il Data base aggiornato Ŕ pubblicato al presente link e contiene i dati editabili trasmessi dalle regioni distinti tra dati che contengono l'attribuzione del punteggio relativo alla categoria di rischio ai sensi del citato Decreto Ministeriale e dati che non contengono attribuzione di punteggio. Non sono oggetto di pubblicazione le informazioni sensibili trasmesse unitamente ai dati. Eventuali anomalie nei dati riportati riferibili a coordinate geografiche o altro possono essere segnalate al seguente indirizzo di posta elettronica amianto@minambiente.it

> Mappatura amianto 2010 - dati forniti dalle regioni ed inseriti nel data base da INAIL.